Heinrich Federer, Una notte in Abruzzo e altri racconti, Introduzione di Antonio Bini; Traduzione di Valentina Donatelli, Ortona, D'Abruzzo Edizioni Menabò, 2011

di Acque Sacre

Dove si trova la vera Italia. Sono veramente pochi a saperlo..... Si può dire che Napoli e Venezia sono i suoi begli occhi, Roma la sua fronte imperiosa,
Firenze la sua bocca florida, Bologna e Genova solo le dita dorate delle sue delicate mani, Milano e Torino i suoi saldi piedi pronti a sollevarsi.
La Riviera è il suo sorriso e l'Abruzzo i suoi capelli selvaggi. 

Sono solo alcune righe tratte dal volumetto "Una Notte in Abruzzo e altri racconti", di Heinreich Federer – Introduzione di Antonio Bini, Traduzione di Valentina Donatelli   pubblicato nel 2011 da D'Abruzzo Libri Edizioni Menabò. Poche righe utili per far comprendere la leggera ironia che spesso si nasconde tra i racconti, fiabe per la musicalità dello stile anche nell'affrontare temi complessi della storia abruzzese. 

Scoperti e tradotti da Valentina Donatelli,  i "Eine nacht in den Abruzzen" (1917) di Heinrich Federer (1866-1928), giornalista e scrittore svizzero giunto in Italia nel 1902 sulla scia del Grand Tour, restituiscono una interpretazione dell'Abruzzo che va oltre la visione romantica e contemplativa dei paesaggi arcadici. Le montagne costituiscono lo scenario naturale, lo sfondo inscindibile di una continua ricerca tesa a comprendere e interpretare l’animo di contadini e pastori abruzzesi, non manca un sottile tono di denuncia, ed al contempo l'esaltazione di alcune importanti figure spirituali come Celestino V e San Bernardino da Siena. La visione dell’Abruzzo sembra molto vicina alla nota sintesi di Silone, secondo cui “L’Abruzzo è stato, attraverso i secoli, prevalentemente una creazione di santi e di lavoratori. Dopo averne capito le montagne, che sono il corpo, per scoprire l’interna struttura morale dell’Abruzzo bisogna conoscerne i santi e la povera gente”. Si ipotizza, pertanto, che Silone abbia conosciuto e letto i racconti di Federer.

La pubblicazione, appartenente alla collana Punta di Stelle,  comprende nove racconti, oltre a Una notte in Abruzzo, che chiude il volume,  gli altri sono nell'ordine: Dove si trova la vera Italia?, Sibilla Pagni e Taddeo Amente, I felici apatici, L’Aquila, Il democratico in convento (a proposito di San Bernardino da Siena), In America, Restituitemi la mia natura selvaggia (Pietro da Morrone), Il santo sul valico.

 

Autore: Heinrich Federer; introduzione di Antonio Bini; traduzione di Valentina Donatelli
Formato: 12x16,5 cm
Pagine: 168 
Anno: 2011 
ISBN: 97-88-89553-532-6

 

Alcuni brani del racconto Restituitemi la mia natura selvaggia sono stati inseriti nell'articolo Papa Celestino V e l'eremo di sant'Onofrio al Morrone

http://www.acquesacre.it/index.php/it/libri/brani/209-sant-onofrio-al-morrone